sardina

NOME SCIENTIFICO: Sardina pilchardus (Walbaum, 1792)

FAMIGLIA: Clupeidae

ORDINE: Clupeiformes

DESCRIZIONE: la Sardina è un pesce di piccole dimensioni dal corpo affusolato e leggermente compresso lateralmente e coperto di grosse squame caduche (circa 30 in serie longitudinali). Il muso è prominente ed acuto. La bocca è munita di piccolissimi denti. Le mascelle sono di dimensioni diseguali e non oltrepassano il margine anteriore degli occhi, che hanno una palpebra adiposa ben sviluppata. La struttura ossea che chiude la cavità branchiale (opercolo) è caratterizzato da 3-5 striature ben marcate. La superficie ventrale è provvista di una serie di dentelli di piccole dimensioni. L'unica pinna dorsale è situata circa a metà del corpo, molto avanzata rispetto alla pinna anale. La colorazione, tipica delle specie pelagiche, è sul dorso azzurro-verdastra, argentea sul ventre e sui fianchi, dove possono essere presenti alcune macchiette nerastre. La larva alla schiusa è trasparente ed assume la pigmentazione definitiva ad una lunghezza di circa 60 mm.

TAGLIA MASSIMA: la lunghezza massima è raggiunta nel Mediterraneo a 18-20 cm; la sardina è comune a 15 cm. La durata della vita è di circa 8 anni.

DISTRIBUZIONE: Mediterraneo: specie comune, rara nel bacino orientale. Atlantico settentrionale: specie comune; presente dall’Islanda (raramente) al Mare del Nord, fino al Senegal.

VALORE COMMERCIALE: specie di primaria importanza per l’industria conserviera europea. Pescata in grandi quantitativi anche nel Mediterraneo, molto apprezzata da un vasto numero di consumatori; commercializzata fresca, congelata, affumicata, salata, ma soprattutto inscatolata sott’ olio.