rombo

NOME SCIENTIFICO: Psetta maxima (Linnaeus, 1758); Scophthalmus rhombus (Linnaeus, 1758); Rhombus laevis (Turton, 1802); Phrynorhombus regius (Bonnaterre, 1788); Lepidorhombus boscii (Risso, 1810); Lepidorhombus whiffiagonis (Walbaum, 1792); Rhombus megastoma (Donovan, 1806)

FAMIGLIA: Scophthalmidae

ORDINE: Pleuronectiformes

DESCRIZIONE: il rombo chiodato (Psetta maxima) è un pesce piatto la cui pelle è provvista di numerosi tubercoli ossei sul lato superiore, variabili per numero e grandezza, al contrario del rombo liscio (Scophthalmus rhombus).
Ha la forma di un rombo, da cui il nome, ed ha entrambi gli occhi sullo stesso lato come tutti i pesci piatti. La colorazione è bruno - verdastra o bruno - giallastra, spesso macchiata; ha un’ottima capacità di mimetizzarsi sul fondo in cui vive. Si riproduce da marzo ad aprile e ogni anno produce 10 milioni di uova; si nutre di pesci, occasionalmente di molluschi, crostacei e policheti, che cattura grazie alle sue grandi capacità mimetiche.

TAGLIA MASSIMA: la lunghezza massima che può raggiungere è di oltre 1 m, ma è comune intorno a 40-50 cm.

HABITAT: è un pesce demersale, che vive su fondali sabbiosi ad una profondità di 25-80 m; si allontana dalla costa man mano che diventa adulto. Il rombo vive al buio: a due settimane di vita gli occhi si spostano sullo stesso lato per poter concentrare lo sguardo sulla preda in ambienti poco luminosi. È capace di rimaner adagiato sul fondo ricoprendosi parzialmente con la sabbia o col fango, fino al passaggio di una preda. E’ comune in Mediterraneo, soprattutto in Adriatico, e nell’Oceano Atlantico.

VALORE COMMERCIALE: specie pregiata fra le più apprezzate e ricercate; commercializzata per lo più fresca, intera o in filetti, e talvolta congelata. Questa specie ha in Europa una produzione industriale, soprattutto nelle fredde acque del mare del Nord; l’allevamento del rombo ne garantisce una costante presenza sui mercati.