mormora
NOME SCIENTIFICO: Lithognathus mormyrus (Linnaeus, 1758)
FAMIGLIA: Sparidae
ORDINE: Perciformes
DESCRIZIONE: la mormora è un pesce dal corpo ovale slanciato, compresso lateralmente e con profilo del capo rettilineo.
Come la maggior parte degli Sparidi ha dorso alto e il muso è allungato; la bocca è bassa, orizzontale con labbra spesse, ma è relativamente piccola; i denti molariformi e appuntiti sono disposti in più file.
La coda ha due lobi nettamente incisi. La colorazione del dorso è grigio-bruno chiaro, mentre i fianchi ed il ventre sono argentei; sui fianchi si notano particolari fasce verticali bruno-scure, 6 marcate e 6 più sottili alternate; la parte superiore del muso è scura. E’ un pesce in genere gregario, soprattutto da giovane, che si riproduce in estate, fra giugno e luglio; raggiunge la maturità dopo due anni (individui di 14 cm) ed è una specie ermafrodita proterandrica, (prima è maschio poi diventa femmina).
Questo fenomeno è comune a molti Sparidi. La mormora si nutre di invertebrati bentonici che cerca fra i sedimenti, quali molluschi, crostacei e policheti.
TAGLIA MASSIMA: può raggiun-gere una lunghezza di 35 cm, eccezionalmente anche 45 cm; la taglia più frequente si aggira attorno 20-25 cm.
DOVE VIVE: su fondi sabbiosi o sabbioso-fangosi, lungo le coste rocciose e presso le praterie marine, da pochi metri fino a 80 m di profondità; è comune in Mediterraneo e Atlantico.
Nei mari italiani si trova principalmente in Alto e Medio Adriatico e nel Medio Tirreno, dove viene catturata soprattutto nei mesi estivi ed autunnali.
I giovani conducono vita di gruppo, mentre gli adulti si possono trovare anche isolati. Occasionalmente penetra anche nelle lagune salmastre.
VALORE COMMERCIALE: specie di buon interesse, regolarmente presente sui nostri mercati, alquanto apprezzata; commercializzata fresca o congelata.




